Welcome to Angeli On Line

.: Deutsch :.
Home | Shopping On Line |

   Benvenuto anonimo. Clicca qui per diventare un nostro utente. September 05, 2010  
 .:Libro


 .:Menù
· Home
· 4ncalendar
· Articoli - inviaci il tuo
· Content
· Downloads
· Encyclopedia
· Members List
· Messaggi privati
· Scambio Links
· Scrivici
· Sections
· Segnala questo sito
· Statistiche
· Your Account


 .:annunci


Bucarest 2005




Bucarest 2005


Cari amici,

mi ci sono volute alcune settimane per riuscire a scrivervi per raccontarvi del nostro ultimo viaggio in Romania, non tanto per mancanza di tempo ma perchè ero fin troppo furiosa e ferita.
Prima di scrivere a voi ho già mandato una lettera all'europol, all'interpol, alle varie associazioni internazionali e alle autorità, all'unicef e alle ambasciate.
Qualcuno mi ha già risposto e vi terrò informati sull'andamento della cosa.
Insieme a voi possiamo fare molto; non abbiamo portato solo i vostri vestitini e i vostri giocattoli in questi orfanotrofi: abbiamo portato un abbraccio, un sorriso, un po' d'amore e una speranza.
Allora, cari amici: come già sapete questo non è il primo viaggio che facciamo in Romania. Siamo già stati in altri orfanotrofi: tre a Timisoara e uno a Bucarest. Anche se gli istituti si trovano in una zona poverissima (i bimbi non indossavano nemmeno le scarpette perché troppo costose)e nonostante le richieste d’affetto disperato, non abbiamo trovato i bambini denutriti, maltrattati o sporchi, ma solo poveri.
La nostra ultima visita a Bucarest (20-23 giugno 2005) ci ha lasciato l'amaro in bocca e il cuore a pezzi. Anche questo istituto è gestito da privati, da una presunta fondazione tedesca! L’orfanotrofio in questione si trova a Cincu , Jud. Brasov, Romania ed è intitolato a Don Bosco (all’ingresso c’è pure un’immagine del buon sacerdote che pensava ai bambini!) – Telefono: +40 268 244 250
Allora: prima avvisiamo del nostro arrivo e poi arriviamo con l’auto carica di giochi, vestitini e cose da mangiare. Immediatamente abbiamo l’impressione che qualcosa non vada proprio bene. I bambini dichiarati sono sessanta ma ne vediamo appena una trentina e sparsi per la strada. A fianco di questo orfanotrofio (in un paese desolato e lontano dalla prima vera
città) è allestita una bancarella per la vendita dei giochi. Chiediamo del direttore, ci dicono che sta per arrivare e arriva, sì ma con un camion pieno di palloni che scarica in questa bancarella. Sul camion c’è la scritta: “ Italia-Romania – www.clic-copiii.ro e www.klick-kinder.de ”.
Entriamo in istituto, distribuiamo i giochi e questi poco a poco spariscono dalle mani dei bambini.
Chiediamo: “dov’è la trombetta e il registratorino?” uno di noi segue il direttore e i due giochi “magicamente” ricompaiono dal camion.
Facciamo una visita nelle stanze dei bambini (dai 2 ai 17 anni) e le troviamo spoglie, senza nulla, nemmeno un vestitino o una bambolina o un giocattolo. Praticamente c’è solo quello che abbiamo portato noi.
Gli unici giocattoli sono nelle stanze della bambine…quelle più carine. E in queste stanze c’è solo un letto, al massimo due.
I bimbi: sporchi, puzzolenti e praticamente tutti pieni di lividi.
I bagni: nessuna doccia, né vasca, solo il wc e un lavandino.
Poi, poco più in là dell’istituto, ma sempre all’interno del fabbricato, troviamo una casetta nuova con dentro letti puliti e belli. A cosa servono?
Sono per i tedeschi che vengono a trovare i bambini, ci dicono.
Poco più in là una buca con acqua stagna ed escrementi.
Una bambina, avrà avuto circa dieci anni, forse meno (lo sguardo vissuto inganna) mi si avvicina e mi dice qualcosa in rumeno che non capisco.
Subito arriva un “guardiano” (c’erano solo uomini in questo istituto e nessuna donna a guardare i bambini), gli dice qualcosa con tono seccato e lei subito si ammutolisce.
Un altro bambino lo prendo per manina e lui mi dice che gli fa male…mi fa vedere di nascosto il braccio….visibilmente rotto con l’osso sovrapposto!.
Vado da uno di questi guardiani che mi risponde: sì, si è rotto il braccio ma la settimana prossima lo portiamo all’ospedale!
Un altro bambino piange in un angolo… dice che gli fa male la pancia: gli altri, i più grandi lo prendono in giro e ci dicono….poi gli passa…è passato a tutti!
Con me c’era anche il mio ragazzo. Due bambine si avvicinano e ci chiedono se “stanotte dormiamo insieme in camera”.
Il banchetto fuori dall’orfanotrofio: i bambini ci chiedevano esattamente i giochi esposti in in questa bancarella. Ci siamo cascati un paio di volte.
Li abbiamo comprati ma dopo poco tempo i giochi ritornavano esposti.
Prima di andarcene il tavolo del banchetto è stato spostato dentro l’orfanotrofio: è il tavolo da pranzo!
Ecco: io e le altre quattro persone denunciamo tutto questo e abbiamo chiesto alle autorità di intervenire. Abbiamo denunciato il maltrattamento che abbiamo visto, i furti, lo stato di lager nel quale abbiamo trovato queste piccole creature, e abbiamo chiesto che questi bambini vengano visitati per verificare se hanno subito violenze sessuali e se hanno ancora intatti tutti i loro organi.

     Mara

 

nel frattempo ringraziamo le persone che gentilmente ci hanno inviato alcuni giocattoli


queste le foto dei primi giocattoli arrivati da voi, prossimamente pubblicheremo quelle del viaggio









Angeli On Line - Il portale angelico

Pubblicato su: 2005-06-07 (4351 letture)

[ Indietro ]
Content ©

 


Angeli On Line 2001/09