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Quest’Angelo Custode introduce, nel Coro delle Virtù,
l’energia marziana, porta i suoi protetti alla Vittoria in ogni tipo di
lotta: è la Giovanna d’Arco degli
Angeli.
Il Testo Tradizionale dice che la persona può riuscire molto bene nella
carriera militare, perché il suo Angelo le suggerirà il modo migliore
per esprimere il proprio desiderio di lottare.
Anche nella vita civile, il suo protetto sarà combattivo, grazie alla
sola presenza del suo Custode, ma quest’ultimo non gli presterà mai man
forte (a meno che non lo si preghi molto) perché, anche se le lotte della
persona sono legali, rischiano di essere illegittime dal punto di vista
cosmico e di generare un Karma da scontare in una esistenza futura, cosa
che rallenterebbe l’evoluzione della persona. In ogni caso, la persona
non deve rinunciare a vivere delle emozioni forti, ma, durante e dopo il
suo gesto, deve Pregare l’Angelo Custode.
YELAHIAH fa apparire
all’interno degli Uomini l’immagine dell’Agnello Divino: quell’Agnello
sgozzato che ci preserva dalle
catastrofi come accadde in Egitto, quando le porte delle case vennero
imbrattate del suo sangue per evitare che l’Angelo della Morte uccidesse
i primogeniti. Il Disegno Cosmico (ovvero il progetto del Creatore),
s’interiorizza sulla Terra tramite YELAHIAH e gli Arcangeli CAMAEL e
RAFFAELE e la morte di Gesù Cristo costituisce la messa in scena di
questa dinamica, di questa interiorizzazione. Grazie all’influenza di
YELAHIAH, ciò che si situa in ALTO apparirà
in BASSO.
Noi siamo i portatori di un frammento di Cielo, e la nostra missione
consiste nel trapiantarlo sulla Terra. O meglio: ciò, significa, beninteso, piantare
questo Cielo sulla nostra natura umana, acquisire le virtù del frammento
di cui noi siamo portatori al fine di diffonderle sulla Società che ci
circonda. |