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Introduzione
Vi chiederete senz’altro
il perché di un’altra pubblicazione sugli Angeli, visto il recente
proliferare di recensioni su questo argomento: ebbene io vi risponderò con un
vecchio detto, “non vi è nulla di nuovo sotto il sole, la luna e le
stelle”; anzi tutto ciò che esiste ha una derivazione ed un origine antica e
gli Angeli più di ogni altro.
Talvolta ascolto trasmissioni
televisive o radiofoniche dove i conduttori parlano di Angeli antichi, oppure di
comunicazioni extracorporee in cui vengono loro comunicati i nomi degli Angeli
in versione rinnovata ed in numero sempre crescente; ma posso garantirvi che la
tradizione ebraica, quella cabalistica ne prevede solo 72 e mi sembra che
bastino eccome.
Io non desidero arrogarmi
alcun diritto o paternità: lo scopo di quest’opera è di condensare il
“sale” dell’argomento e renderlo facilmente accessibile a tutti.
Coloro di Voi che sceglieranno
questa Via ne avranno senz’altro
dei benefici, e più il legame diventerà stretto e più avrete modo di
apprezzare l’opera di questi Esseri Celesti.
L’argomento degli Angeli,
fino a poco tempo addietro, era quasi un tabù e malvolentieri se ne parlava in
pubblico: oggi, a parte alcuni irriducibili razionalisti, la moltitudine presta
attenzione ed ascolta il messaggio che non gli sembra neanche tanto estraneo ed
irraggiungibile.
Sembra quasi che siano Loro,
questi esseri di Luce e di Fuoco a volere farsi riconoscere attraverso i canali
contemporanei dei “media”.
La gran parte delle tradizioni
del nostro pianeta sono intessute con racconti e leggende che parlano di questi
“Esseri di Luce”, ma poniamoci questa domanda: un Angelo, a cosa assomiglia?
E’ simile all’immagine dei
libri della nostra infanzia, creatura appena percepibile o alata, buon
consigliere, protettore pieno di tenerezza come nelle immagini delle chiese, o
ha ben altre apparenze?
Uscire dal mondo
dell’infanzia, ci dà senz’altro accesso ai larghi orizzonti umani degli
adulti, ma ci amputa in modo quasi totale ( questo dipende però da soggetto a
soggetto) dalle percezioni dei mondi sottili.
Coloro che vi sono stati
educati, ricorderanno con gioia gli attimi che seguivano alle preghiere
indirizzate all’Angelo Custode, la sera prima di dormire; attimi che
racchiudevano quella indicibile sensazione di pace, di dolcezza, di sicurezza
che ci accompagnavano tutta la notte.
E se l’Angelo non fosse
altro che l’eco della nostra coscienza interiore, una proiezione sottilissima
della nostra Anima?
Forse emanazioni del nostro
spazio spirituale del quale noi condanniamo troppo sovente l’accesso a causa
del nostro lato materialista; l’Angelo è lì per ricordarcelo, non cerca di
imporsi perché ha piena coscienza del libero arbitrio di ciascuno di noi,
scintilla Divina che ci anima.
Quella stessa scintilla che ci
lega alla grande catena umana.
“Non sono che la guida di
quel Maestro di gioia che chiamate Dio, il soffio vicino e lontano della Sua
Presenza” riassume poeticamente “Il libro dell’Angelo” di Mario Mercier.
In numerosi casi di “stati
prossimi alla morte” molti di coloro che li hanno provati relazionano sul loro
passaggio nell’aldilà e del loro incontro con un “Essere di Luce”
dall’aspetto molto possente e a loro molto vicino, quasi come un
“fratello” ritrovato; e tutte le testimonianze raccontano di questa qualità
unica di Amore provata in sua presenza, a tal punto che dovremmo affermare che
bisogna quasi obbligare questi “quasi-morti” per ricondurli alle porte della
Vita.
Senza tuttavia omettere
l’aiuto dell’Angelo che li lascia con questa promessa:
“Non ti lascerò mai, per
tutto il tempo che crederai in me, cioè che mi amerai, Io sarò sempre con te,
fino alla fine del tuo Tempo.”
Io, non ho avuto queste
esperienze, e ringrazio Dio per questo: si può arrivare ad una evoluzione anche
senza sofferenza, anche se molto più lentamente.
Tornando ora all’Angelo,
esso appartiene a quella dimensione intimistica di ognuno di noi, è
praticamente impossibile, almeno per me, descrivere razionalmente gli effetti
della Sua Presenza, Egli è l’Essenza Suprema che ci lega a Dio ed è
utilizzata da Lui per inviarci i messaggi e darci quindi modo di comprenderli.
L’Angelo, qualsiasi sia la
Sua Forma o la definizione che di Lui diamo, è il nostro “fratello” al
positivo, il nostro Custode, il nostro Maestro interiore; una guida certo, se
crediamo in Lui, se apriamo il nostro cuore ai messaggi e se seguiamo le
direzioni che ci indica.
Un Custode, e ben lo sappiamo
quando nella nostra Vita scampiamo a qualcosa di tragico e parliamo di strane
coincidenze, di segnali interiori che ci consigliano sul da farsi; a me in
particolare che durante i lunghi tragitti in auto mi sono addormentato
un’infinità di volte, so che a Lui devo la Vita.
Quell’estremo attimo prima
dell’urto contro le protezioni dell’autostrada, quell’impercettibile
richiamo interiore che ti riporta alla realtà e permette la reazione dei tuoi
sensi addormentati: in quel momento ti rendi conto della presenza così fine e
costante di questo “Essere di Luce” che mai lascia il tuo fianco, ti accorgi
di non essere mai solo al mondo e soprattutto di non essere mai separato dal
Divino.
Giunge spontanea una domanda,
come possiamo avere ognuno il proprio Angelo?
La risposta stà nelle parole
dell’Angelo HAHAHEL: “Ogni Angelo Custode può sdoppiarsi all’infinito,
sempre conservando la stessa identità e volontà: noi siamo molteplici, ma con
un’UNICA Volontà, come il SIGNORE DIO.
Così, quando un Angelo ha
compiuto la missione per il quale è stato creato, ritorna alla sua origine”
Un esempio che può renderci l’idea è quello di una candela che con il suo
fuoco può accendere innumerevoli
candele pur tuttavia senza perdere nulla della sua identità.
La natura degli Angeli è
quella di concederci ciò che chiediamo Loro attraverso la Preghiera, ma in
altri casi, se non vengono invocati nulla possono fare per modificare il nostro
destino.
Gli è concesso di intervenire
solo se siamo in pericolo di vita, e solo se non è giunta la nostra ora.
All’inizio di questo secolo,
o dovrei dire di quello scorso, un eminente filosofo francese affermava che la
filosofia moderna sarebbe iniziata quando la filosofia avrebbe cessato di
parlare di Angeli.
L’assenza degli Angeli
sarebbe quindi la condizione di un pensare filosofico degno della qualifica di
“moderno”.
Ognuno ha diritto ad avere la
sua opinione, ma lascerei questo pensiero a coloro che poggiano la loro
esistenza sull’inseguimento delle posizioni sociali ed il conseguimento dei
loro obiettivi prettamente materiali.
La mia posizione e se vogliamo
il mio pensiero, sono che solo l’Angelologia è in grado di salvaguardare
alcuni aspetti di questo vivere migliore.
Forse è giunto il momento che
il termine “Angelo” venga analizzato fino alla sommità del suo significato:
che il termine significhi “messaggero”, “annunciatore”, è esatto; ma
interpretare questa funzione come subalterna, sotto il tacito pretesto di non
mettere in pericolo un monoteismo mal compreso, è tradire il concetto stesso di
“Angelo” e dell’Angelologia, così bene che il monoteismo lui stesso.
Esprimendoci più
comprensibilmente: la funzione dell’Angelo si identifica con il Suo modo di
essere, un modo d’essere che è essenzialmente quello di un mediatore
necessario.
Oggi è argomento
razionalizzare sull’incorporeità degli Angeli, addirittura sul loro sesso; ci
si domanda cosa possano significare le forme e le figure che vengono date Loro
dalla iconografia e la risposta è niente che un’allegoria.
Diciamo che è assolutamente
vano porsi un tale problema se non si possiede almeno un presentimento di quella
che può essere la realtà di un corpo sottile, di una materia che non è
materia fisica, ma corpo Divino di Luce, un corpo Spirituale.
Su questo argomento, vale la
pena di partire da lontano ed approfondire le opere dei grandi maestri del
passato che hanno trattato il tema dell’Angelologia, primo fra tutti JACOB
BOEHME e il suo continuatore, autore di un’opera monumentale SWEDENBORG.
Ai nostri giorni, l’autore
che possiede le idee più chiare sull’argomento è HAZIEL, nome sotto il quale
si nasconde François Bernard Termés, illustre studioso di Cabala ebraica,
autore di una lunga serie di libri su questo argomento e al quale faccio
riferimento nella parte bibliografica.
Senza l’Angelologia è
impossibile comprendere gli “avvenimenti del Cielo” ai quali appartengono
tutte le visioni a differenti livelli, dalla visione mentale a quella estatica;
per la stessa assenza di norme e criteri rigorosi che preservano
dall’immaginario e dai fantasmi.
Da qui l’eterna scelta tra
la Storia e ciò che è empirico, e allo scettico convinto non resta che negare
semplicemente tutto questo, o meglio demitificare.
Ora in termini di Angelologia
non si ha da istoricizzare il mito perché gli avvenimenti angelologici non sono
dei miti; né di mitificare la Storia, perché non si tratta di Storia nel senso
corrente della parola.
Gli “avvenimenti del
Cielo” strappano la trama della Storia e ne escono, perché il Tempo
dell’Angelo non è il Tempo continuo della casualità storica, ma in effetti
è un Tempo discontinuo.
Quindi concludendo, non posso
che invitarvi alla lettura di questo testo, e invitarvi
a credere a ciò che leggerete, anche se talvolta penserete di essere al
di fuori della realtà.
Meditate anche sulle parole di
GESU’: “Chiedete e vi sarà dato”
E su quelle di PAPUS
occultista francese della fine dell’Ottocento che affermava: “ Non esiste
alcuna cosa sul piano materiale che non possa essere ridefinita sul piano
Divino.”
Di conseguenza, se invocherete
gli Angeli, essi saranno sempre pronti a darvi una mano in qualsiasi circostanza
a patto che voi crediate in Loro e li amiate dal più profondo del vostro cuore.
E’ sufficiente formulare una
Preghiera perché le Entità Superiori entrino in azione per soddisfare i vostri
desideri: infatti una Legge Cosmica obbliga i Grandi a rispondere, sempre
positivamente, alle richieste dei Piccoli, in modo particolare se queste
richieste riguardano il piano materiale.
Questo naturalmente avviene se
in esso non vi è violazione dei Piani Divini.
Attraverso la Preghiera, la
nostra Entità Umana diventa recettrice, e dal momento che la supplica è stata
formulata, l’Angelo Custode può trasmetterci la Sua Luce ed i Suoi Poteri
permettendoci di esaudire le nostre richieste.
Nel prosequio di questa
esposizione, avrete modo conoscendo gli Angeli e gli Arcangeli, di avvicinarvi
ad una nuova dimensione spirituale che agevolerà la vostra Vita, sempre che ne
rispettiate le regole.
BUONA
LETTURA.
Robert Bamp
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